Profilo e obiettivi

Visione ed approccio per affrontare insieme le sfide del Pakistan Le condizioni del lavoro agricolo nelle aree rurali del Pakistan sono caratterizzate da processi di produzione e meccanizzazione parziali, che determinano una scarsa produttività del settore. Le principali criticità riguardano la carenza di sistemi irrigui, concimazioni inadeguate, interventi fitosanitari inadatti o eccessivi, povertà di macchine […]

©Paolo Petrignani/EvK2-CNR

Visione ed approccio per affrontare insieme le sfide del Pakistan

Le condizioni del lavoro agricolo nelle aree rurali del Pakistan sono caratterizzate da processi di produzione e meccanizzazione parziali, che determinano una scarsa produttività del settore. Le principali criticità riguardano la carenza di sistemi irrigui, concimazioni inadeguate, interventi fitosanitari inadatti o eccessivi, povertà di macchine e know-how per la trasformazione di prodotti agricoli (ortofrutta, confetture, formaggi, olio d’oliva e vegetali), carenza di adeguate strutture per lo stoccaggio di prodotti alimentari, scarsa diversificazione delle colture e concentrazione della raccolta in un periodo ristretto dell’anno, debole preparazione tecnica di agricoltori e allevatori insieme ad insufficiente assistenza veterinaria.

Su questo quadro complesso incidono poi gli effetti dei cambiamenti climatici (quali inondazioni, alterazione delle precipitazioni, ondate di calore improvvise, scioglimento dei ghiacci, siccità, fenomeni erosivi, terremoti, frane), che rendono il Pakistan un Paese particolarmente soggetto ai disastri naturali.
La Cooperazione Italiana (ed AICS dalla sua istituzione) mira ad intervenire su tali problemi strutturali del Pakistan sostenendo il miglioramento di filiera e promuovendo la coltivazione di prodotti di pregio, rafforzando ed espandendo i sistemi di irrigazione, sostenendo le comunità svantaggiate, nonché favorendo l’adozione di tecniche di produzione consapevoli.

A quest’analisi dei bisogni è poi subentrata la necessità di consolidare un quadro di intervento nelle aree dove la presenza italiana è più solida, come le regioni montuose a Nord del Paese. Qui, realizzando in modo sinergico programmi di sviluppo in diversi ambiti come la protezione dell’ambiente, l’agricoltura, irrigazione, allevamento e la creazione di opportunità di lavoro anche attraverso l’eco-turismo, si è inteso sostenere lo sviluppo rurale e il sistema agricolo con azioni che tengono conto del “cambiamento climatico” e dei suoi effetti.

Nel definire i propri obiettivi strategici, AICS Islamabad adotta i principi e i metodi della Teoria del Cambiamento, coerentemente con le priorità espresse nel Documento triennale di programmazione e indirizzo e nel quadro dell’Agenda 2030.
AICS Islamabad ha identificato 3 “Outcome” di riferimento, che riassumono e orientano l’azione italiana in Pakistan, la strategia Paese per rafforzare il settore agricolo e preparare alle sfide poste dalle conseguenze del cambiamento climatico:

PERSONA, Outcome 1 (SDG 2): Garantita la sicurezza alimentare e sostenuti i sistemi di produzione agroalimentare resilienti e sostenibili, favorendo il nesso tra nutrizione e salute
PIANETA, Outcome 2 (SDG 13.1): Rafforzata la capacità di ripresa e adattamento ai rischi legati al clima e ai disastri naturali
PROSPERITÀ, Outcome 3 (SDG 8.9 – 11.4): Incrementata la salvaguardia del patrimonio culturale e naturale, e sostenute le attività economiche e di creazione d’impiego nell’ambito della cultura e del turismo sostenibile e responsabile

Il portafogli di AICS Islamabad comprende:
 7 iniziative sul canale ordinario, di cui 1 a carattere regionale, in partenariato con Organizzazioni Internazionali;
5 programmi a credito di aiuto – 3 approvati, 1 in fase di riorientamento e 1 in pipeline;
1 Programma di Conversione del Debito, grazie al quale sono stati realizzati 48 progetti di sviluppo.

I programmi a credito di aiuto vedono la collaborazione dell’Economic Affairs Division (EAD) del Ministero dell’Economia pachistano, che rappresenta la controparte principale e coordina il lavoro con i ministeri di linea e le autorità provinciali.
Le iniziative a dono vengono eseguite da Organizzazioni Internazionali come UNDP, UNESCO, CIHEAM Bari, ILO e IUCN in partenariato con organizzazioni nazionali e locali.

AICS Islamabad aderisce a gruppi di lavoro dell’Unione Europea, delle Nazioni Unite e della Banca Mondiale, sia per le tematiche di sviluppo che sul fronte dell’aiuto umanitario; inoltre, AICS partecipa alle riunioni periodiche di coordinamento dei donatori convocate dal Governo pakistano, l’International Partner Support Group e Development Cooperation Coordination Fora.

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Last update: 22/04/2024, 11:58

Titolare di sede

Professionista della cooperazione allo sviluppo, con una laurea specialistica in Antropologia Culturale e corsi post-laurea di alta formazione nell’ambito della programmazione europea e dello sviluppo locale, Francesco Zatta lavora da più di 12 anni con Organizzazioni della Società Civile e Cooperazione Italiana.

Leggi di più Professionista della cooperazione allo sviluppo, con una laurea specialistica in Antropologia Culturale e corsi post-laurea di alta formazione nell’ambito della programmazione europea e dello sviluppo locale, Francesco Zatta lavora da più di 12 anni con Organizzazioni della Società Civile e Cooperazione Italiana.
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